ATTUALITÀ POLITICA - 02 aprile 2025, 14:07

Un piano per il futuro delle nostre acque: la regione si prepara ad affrontare le sfide del PTA 2030

Nel corso della seduta della terza Commissione "Assetto del territorio" di ieri, martedì 1° aprile 2025, presieduta da Albert Chatrian (Uv) è stata discussa una delle iniziative più significative per il futuro ambientale della Valle d’Aosta: l’aggiornamento del Piano regionale di tutela delle acque (Pta)

Albert Chatrian

Albert Chatrian

L’assessore al territorio e ambiente, Davide Sapinet, ha illustrato le linee guida approvate dalla Giunta regionale il 17 marzo scorso, suscitando un dibattito che ha messo in evidenza l’importanza strategica di un piano capace di rispondere alle sfide del presente e del futuro.

Albert Chatrian, presidente della Commissione e membro dell’Union Valdôtaine, ha sottolineato come il percorso che ha portato alla formulazione di questo aggiornamento sia stato «aperto e inclusivo», con un ampio coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, attraverso consultazioni pubbliche e numerose audizioni. «Abbiamo più volte audito l’Assessore Sapinet e i tecnici, fornendo le nostre osservazioni in uno spirito costruttivo per contribuire a garantire un futuro migliore per le nostre acque e per il nostro ambiente», ha dichiarato Chatrian. La partecipazione attiva della Commissione, secondo il presidente, ha svolto un ruolo cruciale nella costruzione di un piano che non solo tenga conto delle esigenze attuali, ma si proietti anche verso le necessità delle generazioni future.

Ma questo piano, come ha spiegato Chatrian, non si limita ad aggiornare le norme precedenti: «Si tratta di un impegno concreto per la salvaguardia e la gestione sostenibile di una risorsa preziosa e indispensabile: l'acqua». Il presidente ha così definito il piano come un «documento di pianificazione strategica fondamentale per la gestione delle risorse idriche regionali e per la politica ambientale della nostra Regione», un passo che può sembrare tecnico, ma che in realtà rappresenta una delle fondamenta per garantire un futuro sostenibile alle generazioni future.

L'assessore Sapinet ha quindi delineato le caratteristiche del nuovo piano, il Pta 2030, una versione aggiornata e più moderna del precedente, pensata per affrontare le sfide che la crescente scarsità d’acqua e i cambiamenti climatici pongono a livello globale. «Non si tratta di un semplice aggiornamento del precedente piano - ha precisato l'assessore - ma di uno strumento moderno e integrato, pensato per rispondere alle sfide del presente e del futuro e per garantire una gestione più responsabile e lungimirante di questa risorsa fondamentale». Una visione che coinvolge attivamente tutti gli attori del territorio, dalla Regione ai comuni, passando per cittadini e imprese.

Il piano non è ancora definitivo: il 8 aprile alle ore 14.30, nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, si terrà una presentazione pubblica del Pta 2030. Questo incontro segnerà l’inizio di una serie di iniziative destinate a raccogliere contributi e osservazioni da parte della cittadinanza e dei vari stakeholder, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione definitiva entro giugno. «Con il Pta 2030, la Regione si prepara a rispondere alle sfide future, facendo dell’acqua una risorsa non solo da proteggere, ma da gestire in modo intelligente», ha concluso Chatrian.

Una sfida che oggi coinvolge tutta la comunità regionale, chiamata a partecipare attivamente alla costruzione di un piano che tuteli una risorsa fondamentale per la vita, ma anche per l’equilibrio dell’intero ecosistema.

red

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