POLITICA - 26 marzo 2025, 10:05

Federica Brignone sugli scudi anche in Consiglio Valle

Diego Lucianaz cambia nuovamente casacca alla faccia della coerenza

Federica Brignone sugli scudi anche in Consiglio Valle

Oggi, nel Consiglio Valle, il Presidente Alberto Bertin ha aperto i lavori con un riconoscimento che ha suscitato una meritata ovazione: le congratulazioni a Federica Brignone, la nostra campionessa di sci alpino, che ha appena conquistato la Coppa del Mondo generale, nonché le Coppe di specialità in discesa libera e slalom gigante. Un trionfo che non solo arricchisce il palmarès della nostra atleta, ma regala anche un pezzo di storia indimenticabile alla Valle d'Aosta. Bertin, con la consueta solennità, ha sottolineato come Federica rappresenti un simbolo di impegno, talento e passione, qualità che l’hanno fatta emergere come un modello per le nuove generazioni. Chi può dargli torto? In un'epoca in cui le notizie di cronaca politica sembrano oscurare qualsiasi altra realizzazione, il trionfo di Federica porta un po' di luce e di orgoglio per tutti. Ma per quanto si parli di sport, bisogna ammettere che certi sviluppi politici riescono a offrire storie altrettanto "interessanti", se non addirittura più esilaranti.

Ecco quindi il colpo di scena, degno del miglior copione teatrale: il Consigliere Diego Lucianaz ha deciso di abbandonare il gruppo Rassemblement Valdôtain e passare al Gruppo Misto, dando ufficialmente l'addio a quella che sembrava essere la sua casa politica. Nella sua dichiarazione, Lucianaz ha motivato la sua scelta dicendo che non condivideva l'accordo politico concluso dal movimento con altre forze politiche, una mossa che non gli avrebbe permesso di rimanere coerente con la sua lotta politica. "Non partage pas leur activité administrative", ha sentenziato con un elegantissimo tocco francese, facendo trasparire un'ironia che non si può fare a meno di notare.

E qui si fa interessante: quanto in fondo ci si possa "sentire incoerenti" quando si passa da un gruppo politico a un altro come si cambiano le camicie? Lucianaz, che ha contribuito a fondare Rassemblement Valdôtain, oggi trova le ragioni per separarsi e, chissà, forse la coerenza politica va cercata altrove. Ma questa è la politica, ci si potrebbe dire, in fondo "les choses évoluent", come ha sottolineato con saggezza Paolo Cretier, capogruppo di FP-PD, che ha augurato a Lucianaz un'attività "profique". Seppur non manchino le implicazioni ironiche in queste dichiarazioni, Cretier non ha potuto fare a meno di ricordare una lezione magistrale impartita da un altro collega: "Le choses évoluent et mûrissent selon des dynamiques déterminées". Ma evolvono davvero? O è solo un altro cambio di casacca, una delle tante scelte politiche che, alla fine, si riducono a "scatole cinesi" dentro cui si trovano solo... altre scatole, e un po’ di cinismo?

Un po’ come chi cambia alleanze politiche più velocemente di un cambio di tendenze nel mondo della moda. In politica, come nel guardaroba, mai dire mai. E mentre Lucianaz fa il suo ingresso nel gruppo Misto, risuona la domanda: chi avrà la prossima "illuminazione" politica, quale altro esponente darà l'addio alla sua casa per accogliere una nuova visione... che, magari, durerà giusto il tempo di una legislatura?

Per fortuna, almeno ci sono i trionfi sportivi a mantenere alta la testa. Federica Brignone, con la sua dedizione e il suo impegno, rappresenta tutto ciò che dovrebbe ispirare un paese. Lucianaz, invece, ci ricorda che la coerenza è un valore relativo e che in politica, come nella moda, le tendenze cambiano in fretta. Certo, con meno eleganza di un slalom gigante, ma pur sempre cambiamenti.

pi.mi.

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