L’evento, celebrato a Ponte, nella Gemeinde Stube, segna una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione e tutela del patrimonio immateriale ed ecologico di questi straordinari popoli di montagna, i cui legami con il territorio sono indissolubili.
La Carta nasce da un impegno collettivo delle comunità Walser italiane, riunite nell’associazione Südwalserverein, che rappresenta un punto di riferimento per le valli alpine italiane, dalla Val d'Ossola alla Valsesia, passando per la Valle di Gressoney e la Valle di Ayas in Valle d'Aosta. La sua redazione si ispira non solo ai valori di sostenibilità e rispetto per l'ambiente, ma anche a documenti di rilevanza internazionale come l'Agenda ONU 2030, che promuove un futuro più equo e rispettoso delle risorse naturali.
I Walser, originari del Vallese, nella Svizzera, si stabilirono secoli fa in queste terre montuose, spinti dalla necessità di adattarsi a un ambiente inospitale. La loro storia è una testimonianza di resistenza, adattamento e rispetto per la natura, che si riflette nel paesaggio che oggi possiamo ammirare, caratterizzato da un’architettura unica in legno, frutto della tecnica del blockbau, che permette alle abitazioni di integrarsi armoniosamente con l’ambiente circostante. La loro lingua, la loro cultura e il loro stile di vita sono arrivati intatti fino ai giorni nostri, nonostante le difficoltà e i mutamenti che la modernità ha portato.
La Carta dei Valori si propone come un decalogo di buone pratiche, un codice etico condiviso che promuove il rispetto per il territorio e per le tradizioni. Tra i suoi principi fondamentali spiccano l’impegno per un’economia di pace che non esaurisca le risorse, la tutela della biodiversità, la valorizzazione del paesaggio storico e il rispetto della lingua e della cultura Walser. La Carta invita inoltre a una gestione sostenibile dell’agricoltura e a una stretta collaborazione tra le comunità locali e i turisti, affinché ogni visita alle valli Walser si traduca in un’esperienza autentica e rispettosa della natura e della cultura locale.
Il territorio della Valle del Lys, ai piedi del Monte Rosa, ha una storia particolarmente legata alla presenza Walser. Le valli più remote della Valle d'Aosta, come quella di Gressoney, sono state abitate dai Walser fin dal XIII secolo, che vi hanno portato una nuova prospettiva di vita in montagna. Le caratteristiche del paesaggio, con i suoi boschi, prati e pascoli, sono ancora oggi il cuore pulsante della vita quotidiana, dove ogni attività, dall’agricoltura all’artigianato, è improntata a un profondo rispetto per l’ambiente.
Questa nuova visione, che lega la comunità Walser a una dimensione globale di sostenibilità, non è un mero ricordo del passato, ma un modello che si rinnova costantemente. È un invito a riflettere su come il rapporto tra uomo e natura possa essere rinnovato in modo responsabile, rispettoso e lungimirante. Il cammino che i Walser hanno intrapreso secoli fa, spostandosi dalle terre vallesi alla conquista delle alte valli alpine, è un simbolo di resilienza e adattamento che oggi più che mai trova applicazione nelle sfide ecologiche e sociali contemporanee.
La Carta dei Valori Walser è anche un atto di consapevolezza storica e culturale, che invita non solo i residenti ma anche i visitatori a essere parte di una comunità che vive di legami forti con il passato e con l'ambiente. Come ci racconta Enrico Rizzi, storico delle tradizioni Walser, «I Walser oggi sono un punto fermo, diverso da quanto sta accadendo nel mondo». La loro forza sta nel sapere vivere in armonia con la montagna, nel perpetuare un cammino che unisce le generazioni in un dialogo continuo tra passato e futuro.
Ogni passo che il visitatore compie lungo i sentieri storici della via Walser, come quelli che attraversano la Valle di Gressoney o la Valle del Lys, è un incontro con una cultura che è al tempo stesso antica e moderna, capace di dialogare con le esigenze del presente senza mai rinunciare ai suoi principi fondanti. La sostenibilità, la cura del paesaggio e delle tradizioni, sono valori che oggi vengono ribaditi nella Carta, che diventa uno strumento per immaginare un futuro di pace, accoglienza e rispetto reciproco tra le persone e il territorio.
Il valore della Carta dei Valori si misura anche nel suo respiro internazionale, che abbraccia tutte le comunità Walser dislocate tra Italia, Svizzera, Austria, Francia e Liechtenstein. È un invito a percorrere insieme una via di collaborazione, nel segno della storia, della cultura e della natura che ci lega indissolubilmente. La Carta rappresenta un atto di amore per la montagna e per le sue genti, un impegno che oggi diventa un esempio di sostenibilità e un faro per il futuro.
LA CARTA DEI VALORI
Siamo uomini e donne che hanno a cuore il futuro delle Comunità Walser e vogliamo contribuire a salvaguardarne il patrimonio culturale e paesaggistico, originato a partire dal XIII secolo dalle migrazioni partite dall’alto Vallese e diffusasi grazie ad un instancabile cammino dalla Francia sino all’Austria, passando dall’Italia e naturalmente dalla Svizzera.
Con sé, i Walser portarono le proprie conoscenze, la loro capacità di fondersi con la natura che li avrebbe ospitati in un connubio rispettoso, in pace con le genti che avrebbero incontrato lungo il loro cammino.
Lavoriamo per la salvaguardia della nostra memoria storica, ma anche per una proficua visione del futuro, nostro e dei nostri territori. La nostra cultura diviene così guida per le sfide che ci riserva il domani.
Crediamo nel lavoro di rete che ci unisce in Italia e in Europa. Un intreccio di vite che lavorano insieme per sostenere i propri progetti, forti dei valori che ereditiamo dal passato e che crediamo possano essere ispirazione anche per i tempi che viviamo. Valori quali: l’adattamento, la resistenza, la frugalità, il rispetto, la collaborazione, la cooperazione, la solidarietà, la familiarità, l’accoglienza, la responsabilità, la consapevolezza, la conoscenza, la creatività, la qualità, la durevolezza, la bellezza, la salvaguardia, la sostenibilità.
Insieme lavoriamo alla salvaguardia perché:
È lo specchio della nostra identità e del nostro modo di vivere nelle alte terre, adattandoci in un ambiente avverso ma aiutandoci nelle difficoltà, tra una breve stagione buona ed il lungo inverno, utilizzando quanto prodotto con dedizione.
Speriamo di contribuire a contrastare lo spopolamento dei nostri territori o di essere solidali per la resilienza di chi vi rimane.
Preserviamo la biodiversità e i territori più sensibili e delicati.
Custodiamo il nostro paesaggio storico, che è il frutto del rispettoso connubio tra uomo e natura.
Lavoriamo per crescere in una economia di pace che non esaurisce le risorse, ma si impegna a rispettarle per le generazioni future.
Auspichiamo che le nostre comunità mantengano vivo il loro senso identitario e ci impegniamo perché siano stimolate a ricercarlo anche per le nuove generazioni.
Nasce per questo il nostro “inventario partecipato”, una schedatura del nostro patrimonio culturale realizzato dalle comunità stesse per riaccendere i propri ricordi e fermarli nel tempo.
Crediamo nell’ospitalità e nel sostegno.
Riteniamo che i Walser, da sempre capaci di generare economie locali basate su filiere circolari e corte che ottimizzano risorse naturali, identità culturali e produzioni agricole e forestali, possano aprirsi al turismo con un’accoglienza educante che soddisfa il bisogno di autenticità che un numero sempre maggiore di cittadini ricerca quando si rifugia sui monti.
Con la Carta dei Valori sintetizziamo il nostro impegno in un dialogo con chiunque voglia ascoltarci e magari condividere. Perché il nostro lavoro ed il senso di collaborazione che ci caratterizza possano essere una forma di incoraggiamento per tutti.
Per esprimerci, traiamo ispirazione da fonti condivisibili come la Costituzione Italiana, la Convenzione Europea del Paesaggio, la Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa e la Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio Immateriale.
Crediamo che la nostra Carta dei Valori possa assumere un respiro molto più ampio, diventando un esempio di come una comunità, anche di limitate dimensioni numeriche, possa essere stimolo per il cambiamento. Infatti, con i suoi 10 punti si può configurare come valida risposta a diversi Goal dell’Agenda 2030, ossia, più precisamente:
Goal 5 - Parità di genere, poiché la nostra cultura garantisce alle donne la piena ed effettiva partecipazione alla vita comunitaria.
Goal 6 - Acqua pulita e igiene. Sole, acqua e capacità di resilienza agli eventi atmosferici erano i pochi elementi a disposizione delle comunità Walser. Come ogni risorsa naturale, l’acqua veniva oculatamente utilizzata per lo stretto necessario alla Comunità. I mulini e i canali irrigui venivano costruiti innestando sistemi idrici eroici, perfettamente integrati per un minimo dispendio della risorsa.
Goal 7 - Energia pulita e accessibile, poiché l’utilizzo di risorse condivise e comunitarie ha permesso a tutti l’accesso a esse con il minimo dispendio energetico, per un’equa e diffusa capacità energetica.
Goal 9 - Industria, innovazione e infrastrutture. L’abitazione Walser è un esempio di resilienza in un contesto ambientale difficile e in continuo cambiamento. L’autosufficienza energetica del sistema casa è un esempio di architettura sostenibile.
Goal 11 - Città e comunità sostenibili, poiché è nostro impegno proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale delle Terre Alte.
Goal 12 - Consumo e produzione responsabili, poiché da sempre il popolo Walser attua una gestione sostenibile e l’uso efficiente delle risorse naturali.
Goal 13 - Lotta contro il cambiamento climatico, poiché il nostro progetto mira a rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima che si prospettano per le Terre Alte.
Goal 15 - Vita sulla Terra, poiché vogliamo garantire la conservazione degli ecosistemi montani e la loro biodiversità, anche sviluppando progetti essenziali per uno sviluppo sostenibile.
Goal 16 - Pace, giustizia e istituzioni forti, poiché da sempre promuoviamo società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile. I colli come ponte di collegamento fra i popoli, mai visti come montagne che dividono, ma come opportunità e speranza. Non confini politici invalicabili bensì connessioni di pace.
Goal 17 - Partnership per gli obiettivi, poiché i Walser sono ancora oggi comunità unite nella collaborazione e nel rispetto reciproco, che affondano le radici in un popolo in cammino e senza confini, insediatosi pacificamente in territori non fecondi, rendendoli produttivi nel rispetto per l’ambiente che li accoglieva.