CRONACA - 25 marzo 2025, 10:30

Campagna dell'Arma contro le truffe agli anziani

I Carabinieri del Gruppo di Aosta, in collaborazione con i parroci della regione, stanno intraprendendo una serie di incontri nelle chiese valdostane con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione, in particolare le cosiddette “fasce deboli”, sui pericoli delle truffe

La capitana Chiara Ricciardi nella chiesa di Saint Vincent

La capitana Chiara Ricciardi nella chiesa di Saint Vincent

La  campagna, in particolare, si svolge prevalentemente al termine delle funzioni religiose e rivesto un'importanza fondamentale nell’educare la comunità locale sulle modalità con cui i truffatori operano e sulle misure di prevenzione da adottare.

Le truffe, sempre più sofisticate, vengono perpetrate principalmente ai danni di persone vulnerabili, che spesso non riescono a riconoscere i segnali di un inganno. Una delle forme più comuni è quella del finto incidente stradale, in cui i truffatori, spacciandosi per appartenenti alle Forze dell'Ordine, chiedono denaro o beni preziosi per risolvere un presunto problema legato a un parente coinvolto nell’incidente. Un’altra modalità di raggiro è quella che simula una fuga di gas o un’emergenza legata a sostanze pericolose, inducendo le vittime a mettere denaro e gioielli in luoghi sicuri, come il frigorifero, per poi fuggire con il bottino.

Inoltre, sta diventando sempre più frequente la truffa legata allo “spoofing”, in cui i malintenzionati si presentano come operatori bancari o forze dell’ordine e chiedono alla vittima di fornire i codici di accesso ai propri conti correnti, simulando una frode in corso. Tali operazioni portano spesso a bonifici che vanno a favore di terzi, con gravi danni economici per le vittime.

Il Mar. Magg. Roberto Nossein nell'incontro chiesa di Nus

Gli incontri organizzati dai Carabinieri sono quindi essenziali per sviluppare una cultura della prevenzione. L'Arma sottolinea l'importanza di non reagire impulsivamente a telefonate sospette e di chiedere sempre conferma a familiari o alle forze dell’ordine prima di intraprendere qualsiasi azione. Educare le persone a riconoscere questi inganni e a diffidare delle comunicazioni telefoniche sospette è cruciale per arginare un fenomeno che mette a rischio la sicurezza economica di molti cittadini, in particolare delle persone più vulnerabili.

Questa attività informativa nelle chiese, che rappresentano un punto di riferimento per molte persone, ha un valore aggiunto, poiché offre un'opportunità di sensibilizzazione direttamente sul territorio, creando un legame di fiducia tra le forze dell'ordine e la comunità. Con una maggiore consapevolezza, la popolazione potrà difendersi meglio dai tentativi di frode e contribuire a creare un ambiente più sicuro per tutti.

pi/red

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