CULTURA - 21 agosto 2024, 17:31

"I cambiamenti climatici sono una leggenda? Come in Valle d’Aosta il clima ha influenzato storia, cultura, tradizioni e... leggende"

Ciò che rende particolarmente interessante questo libro di Mauro Caniggia Nicolotti è il modo in cui unisce il rigore scientifico con il fascino delle leggende valdostane

"I cambiamenti climatici sono una leggenda? Come in Valle d’Aosta il clima ha influenzato storia, cultura, tradizioni e... leggende"

La presentazione del libro che si terrà martedì 27 agosto alle 18 rappresenta un’occasione imperdibile per gli appassionati di storia e di climatologia, ma anche per coloro che amano immergersi nelle leggende del passato. Questo testo affronta un tema affascinante e, a tratti, misterioso: la climatologia storica.

Un ramo della climatologia che studia il clima terrestre in stretta connessione con le vicende umane, cercando di tracciare un legame tra i cambiamenti climatici e la storia dell'umanità. In particolar modo, il libro si concentra sulla ciclicità climatica degli ultimi millenni, un aspetto spesso trascurato nelle narrazioni storiche più convenzionali.

Ciò che rende particolarmente interessante questo libro è il modo in cui unisce il rigore scientifico con il fascino delle leggende valdostane. In passato, infatti, quando le osservazioni sui mutamenti climatici erano principalmente empiriche e prive di una base scientifica solida, la fantasia giocava un ruolo fondamentale. Le leggende nascevano per cercare di spiegare i cambiamenti repentini e misteriosi del territorio, colmando i vuoti lasciati dalla mancanza di conoscenze. È proprio in questi racconti che il libro scava, cercando di estrapolare le "verità nascoste" che potrebbero celarsi dietro le narrazioni tradizionali.

È interessante notare come il testo riesca a creare un ponte tra passato e presente, dimostrando come la nostra percezione del clima e dei suoi cambiamenti sia sempre stata influenzata dalle storie che ci raccontiamo. Le leggende, in questo senso, non sono solo favole, ma possono diventare strumenti preziosi per comprendere come le popolazioni del passato interpretavano e reagivano ai fenomeni naturali. In una regione come la Valle d'Aosta, ricca di tradizioni e con un legame profondo con il proprio territorio, questo approccio assume un valore particolare.

Sarà un’opportunità per riflettere non solo sui cambiamenti climatici del passato, ma anche su quelli che stiamo vivendo oggi. Le antiche leggende, infatti, potrebbero offrire spunti di riflessione inaspettati anche per il nostro presente, aiutandoci a interpretare meglio i segnali che la natura ci invia.

La presentazione, con ingresso libero e prenotazione gradita, promette di essere un evento che saprà stimolare non solo la curiosità, ma anche una riflessione più profonda sul rapporto tra uomo, clima e territorio.

pi.mi.

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