Il 9 aprile 2025 segna un momento di riflessione profonda per Charvensod, un’occasione per ricordare una delle pagine più dolorose e significative della storia della nostra Valle d’Aosta. Ottant’anni fa, Guido Saba, giovane partigiano valdostano, veniva fucilato dai fascisti a soli 19 anni. Il suo sacrificio per la libertà e la democrazia, così come quello di tanti altri giovani, rimane uno dei simboli più alti della lotta contro il regime totalitario e per la difesa dei valori democratici. In una cerimonia che si terrà mercoledì 9 aprile alle 10.30, presso il luogo della sua morte a Pont-Suaz, Charvensod onorerà il ricordo di Saba, il cui coraggio e il cui sacrificio hanno contribuito a segnare la fine di un'epoca buia per l'Italia e per l'Europa intera.
La commemorazione non sarà solo un atto di memoria storica, ma anche un’occasione per riaffermare i valori della libertà, della democrazia e della giustizia sociale che Saba e gli altri martiri della Resistenza hanno difeso con il sangue. Alla cerimonia, che vedrà la partecipazione degli alunni delle scuole locali e della consulta comunale dei ragazzi, sarà presente la compagnia teatrale Palinodie, che darà voce a brani che ripercorrono la vita e la morte di Guido Saba. Questi momenti, nei quali la memoria storica si intreccia con l’impegno attuale, sono fondamentali per trasmettere alle nuove generazioni il significato di una libertà che non va mai data per scontata, ma che va difesa con forza e consapevolezza.
Il giorno successivo, giovedì 10 aprile, la comunità di Charvensod celebrerà un’altra tappa importante della sua crescita culturale e civile con l’inaugurazione della nuova biblioteca e archivio storico comunale. L’intitolazione a Elvira Donzel, storica figura del nostro territorio, rappresenta un omaggio alla memoria di chi ha contribuito a preservare la nostra storia e a diffondere la cultura della libertà e dei diritti civili. La biblioteca, insieme all'archivio, non è solo un luogo di accesso alla conoscenza, ma un simbolo di un impegno costante per mantenere viva la memoria storica e per promuovere una cultura basata sul rispetto dei diritti e della dignità di ogni individuo.
L’ottantesimo anniversario della fucilazione di Guido Saba e l’inaugurazione di questi nuovi spazi culturali sono eventi che ci ricordano come la memoria, seppur dolorosa, debba essere celebrata come un atto di responsabilità verso il nostro passato e il nostro futuro. La nostra democrazia, la nostra libertà, sono il frutto di lotte che non dobbiamo mai dimenticare. Guido Saba e tutti i martiri della Resistenza sono testimoni di un impegno che non può mai essere dato per scontato. In questi luoghi di cultura, dove il passato e il presente si incontrano, possiamo raccogliere l’eredità di chi ha sacrificato la propria vita per un futuro di giustizia, uguaglianza e libertà.
Questa doppia occasione, che unisce il ricordo e la costruzione del futuro, ci chiama a fare nostra la memoria di quei giovani che hanno scelto di combattere per la libertà, affinché il loro sacrificio continui a ispirare le generazioni che seguiranno.