Gli studenti universitari della Valle d'Aosta hanno sollevato una questione che appare sempre più irrisolta: la carenza di parcheggi vicino alla nuova sede dell'Università. Questa richiesta, avanzata con la sottoscrizione di oltre 200 studenti, riguarda la necessità di poter parcheggiare gratuitamente nelle immediate vicinanze dell'ateneo, senza dover affrontare il caos del traffico cittadino o pagare cifre esorbitanti per i parcheggi a pagamento. La lettera inviata alle istituzioni competenti evidenzia un problema tanto semplice quanto fondamentale: un'istituzione educativa così importante come l'Università non può ignorare le esigenze logistiche degli studenti, costringendoli a fare i conti con costi insostenibili per la sosta o con il rischio di sanzioni per la mancanza di un parcheggio adeguato.
Non è difficile comprendere che il problema di parcheggio non è solo un disguido, ma una vera e propria barriera all'accesso all'istruzione, che colpisce particolarmente chi, come gli studenti universitari, si trova a dover fare i conti con risorse limitate e un budget familiare già pesantemente gravato dalle spese universitarie. Le famiglie dei giovani valdostani che si iscrivono all'Università della Valle d'Aosta sono costrette a sostenere enormi sacrifici per permettere ai propri figli di studiare, ma la pubblica amministrazione sembra non comprendere la necessità di supportare queste famiglie nella gestione dei costi quotidiani, come quello del parcheggio.
La risposta delle istituzioni è stata deludente e si può riassumere con una battuta: “te lo do io il parcheggio…’. L’Assessore al sistema educativo ha sostenuto che la zona intorno al Nuovo Polo Universitario è ben servita da aree di sosta gratuita, seppur distanti 10-15 minuti a piedi dal campus. Aggiunge inoltre che il parcheggio coperto della struttura è destinato al personale, un dettaglio che solleva ancora più interrogativi: come mai un parcheggio coperto che potrebbe essere messo a disposizione degli studenti è riservato esclusivamente a chi lavora nell’Università, mentre gli studenti sono costretti a pagare o a cercare parcheggi lontani e difficili da trovare?
Questa visione miopi della situazione dimostra quanto la classe politica e le istituzioni non stiano facendo abbastanza per rendere l'istruzione universitaria realmente accessibile. Le parole dell’Assessore, che indicano una preferenza per la mobilità sostenibile, purtroppo non sembrano tenere conto della realtà dei fatti. In un territorio come quello della Valle d'Aosta, con una rete di trasporti pubblici limitata e una morfologia del territorio che rende difficoltosi gli spostamenti, non è realizzabile pensare che tutti possano arrivare all'Università con mezzi pubblici o in bicicletta. Gli studenti non si spostano per piacere, ma per necessità, e la mancanza di un parcheggio adeguato rappresenta un grosso ostacolo alla loro vita quotidiana e al loro diritto allo studio.
Ma il problema è più ampio e non riguarda solo gli studenti. La mancanza di un’adeguata pianificazione urbanistica che consideri le necessità di parcheggio e di accessibilità per tutti i cittadini sta creando disagi sempre più evidenti anche per i residenti di Aosta e per i pendolari che ogni giorno affrontano il caos della circolazione. Le scelte viarie insensate, la mancanza di parcheggi e la confusione nella gestione del traffico rendono le giornate di tutti un vero e proprio incubo. È davvero difficile programmare i tempi di percorrenza, non solo a causa della scarsità di parcheggi, ma anche a causa del traffico congestionato che rende impossibile arrivare puntuali anche alle proprie destinazioni; in particolare la percorrenza di Corso Battaglione Aosta. Nonostante questo, ci sono ancora politichini che, comodamente sistemati nei loro parcheggi privati e riservati, non sembrano rendersi conto delle difficoltà che vivono i cittadini e, in particolare, gli studenti.
La questione dei parcheggi per gli universitari è solo l’ultimo esempio di una politica che guarda più all’apparenza che alla sostanza. Mentre i politichini si preoccupano dei loro privilegi e dei loro parcheggi riservati, i cittadini sono lasciati a fronteggiare disagi quotidiani, senza che le istituzioni prendano provvedimenti efficaci. Non possiamo più ignorare che l'accesso a servizi pubblici, come l'Università, debba essere garantito anche attraverso una pianificazione che preveda soluzioni pratiche, come parcheggi adeguati e gratuiti, che permettano a tutti di godere dei diritti previsti dalla legge. E questa pianificazione deve partire dalle reali esigenze della popolazione, non dai comodi interessi di chi non è mai costretto a fare i conti con la difficoltà di parcheggiare in città.
Gli studenti universitari, così come tutti i cittadini, meritano di poter usufruire dei servizi pubblici senza dover affrontare ulteriori ostacoli economici e logistici. La loro richiesta di parcheggi gratuiti non è un capriccio, ma una necessità. Le istituzioni hanno il dovere di rispondere in modo adeguato, ascoltando le necessità di chi contribuisce al futuro del nostro territorio. Non possiamo permettere che, come accaduto in passato, il valore del servizio pubblico venga ridotto a una questione di "facciata", trascurando quelle che sono le necessità reali di chi vive e studia in Valle d'Aosta.
Siamo dalla parte degli studenti, perché crediamo che il loro diritto a un'istruzione accessibile non debba essere ostacolato dalla miopia delle politiche locali. Non ci resta che aspettare una risposta concreta da parte dei politici, che non possano più ignorare il vero problema: la qualità della vita dei cittadini non può essere sacrificata per il benessere di pochi privilegiati.
Parcheggio agli universitari?!?! Te lo sogni
Les étudiants universitaires de la Vallée d'Aoste ont soulevé une question de plus en plus ignorée : le manque de places de stationnement près de la nouvelle faculté. Cette demande, soutenue par plus de 200 étudiants, concerne la nécessité de pouvoir se garer gratuitement à proximité de l'université, sans devoir affronter le chaos du trafic urbain ni payer des sommes exorbitantes pour les parkings payants. La lettre adressée aux institutions compétentes met en évidence un problème à la fois simple et fondamental : une institution éducative aussi importante que l'Université ne peut pas ignorer les besoins logistiques des étudiants, les obligeant à faire face à des coûts insoutenables pour le stationnement ou au risque de sanctions faute de places de stationnement adéquates.
Il n'est pas difficile de comprendre que le problème du stationnement n'est pas simplement un désagrément, mais une véritable barrière à l'accès à l'éducation, particulièrement pour ceux qui, comme les étudiants universitaires, doivent jongler avec des ressources limitées et un budget familial déjà lourdement chargé par les frais universitaires. Les familles des jeunes valdôtains qui s'inscrivent à l'Université de la Vallée d'Aoste sont contraintes de faire d'énormes sacrifices pour permettre à leurs enfants de poursuivre leurs études, mais l'administration publique semble ne pas comprendre la nécessité de soutenir ces familles dans la gestion des coûts quotidiens, comme celui du stationnement.
La réponse des institutions a été décevante et peut se résumer par une phrase : "Je vais te donner le parking..." L'Assesseur au système éducatif a affirmé que la zone autour du Nouveau Pôle Universitaire est bien desservie par des zones de stationnement gratuites, bien qu'elles soient situées à 10-15 minutes à pied du campus. Il ajoute également que le parking couvert de la structure est destiné au personnel, un détail qui soulève encore plus de questions : pourquoi un parking couvert, qui pourrait être mis à disposition des étudiants, est-il réservé exclusivement à ceux qui travaillent à l'Université, tandis que les étudiants sont contraints de payer ou de chercher des places de stationnement éloignées et difficiles à trouver ?
Cette vision à court terme de la situation démontre à quel point la classe politique et les institutions ne font pas assez pour rendre l'éducation universitaire véritablement accessible. Les paroles de l'Assesseur, qui indiquent une préférence pour la mobilité durable, ne semblent malheureusement pas tenir compte de la réalité des faits. Dans un territoire comme celui de la Vallée d'Aoste, avec un réseau de transports publics limité et une topographie du territoire qui rend les déplacements difficiles, il n'est pas réaliste de penser que tout le monde puisse se rendre à l'université en transports publics ou à vélo. Les étudiants ne se déplacent pas par plaisir, mais par nécessité, et l'absence de places de stationnement adéquates constitue un obstacle majeur à leur quotidien et à leur droit à l'éducation.
Mais le problème est plus vaste et ne concerne pas seulement les étudiants. Le manque de planification urbaine adéquate, qui prend en compte les besoins de stationnement et d'accessibilité pour tous les citoyens, crée des désagréments de plus en plus évidents aussi bien pour les résidents d'Aoste que pour les navetteurs qui affrontent chaque jour le chaos de la circulation. Les choix de voirie insensés, le manque de places de stationnement et la confusion dans la gestion du trafic rendent les journées de tout le monde un véritable cauchemar. Il est vraiment difficile de programmer les temps de trajet, non seulement à cause de la rareté des places de stationnement, mais aussi à cause du trafic congestionné qui rend impossible l'arrivée à l'heure à ses destinations, en particulier sur le Corso Battaglione Aosta. Malgré cela, il y a encore des politiciens qui, confortablement installés dans leurs parkings privés et réservés, semblent ne pas se rendre compte des difficultés que vivent les citoyens et, en particulier, les étudiants.
La question du stationnement pour les universitaires est juste le dernier exemple d'une politique qui regarde plus l'apparence que la substance. Tandis que les "politiciens" se préoccupent de leurs privilèges et de leurs parkings réservés, les citoyens sont laissés à affronter des désagréments quotidiens, sans que les institutions prennent des mesures efficaces. Nous ne pouvons plus ignorer que l'accès aux services publics, comme l'université, doit également être garanti par une planification qui prévoit des solutions pratiques, comme des parkings adéquats et gratuits, permettant à tous de bénéficier des droits prévus par la loi. Et cette planification doit partir des véritables besoins de la population, et non des intérêts confortables de ceux qui n'ont jamais à faire face à la difficulté de se garer en ville.
Les étudiants universitaires, tout comme tous les citoyens, méritent de pouvoir accéder aux services publics sans devoir faire face à des obstacles économiques et logistiques supplémentaires. Leur demande de parkings gratuits n'est pas un caprice, mais une nécessité. Les institutions ont le devoir de répondre de manière adéquate, en écoutant les besoins de ceux qui contribuent à l'avenir de notre territoire. Nous ne pouvons pas permettre que, comme cela s'est produit dans le passé, la valeur du service public soit réduite à une question de "façade", en négligeant les besoins réels de ceux qui vivent et étudient en Vallée d'Aoste.
Nous sommes du côté des étudiants, car nous croyons que leur droit à une éducation accessible ne doit pas être entravé par la myopie des politiques locales. Il ne nous reste plus qu'à attendre une réponse concrète de la part des politiciens, qui ne peuvent plus ignorer le véritable problème : la qualité de vie des citoyens ne peut pas être sacrifiée pour le bien-être de quelques privilégiés.