/ AGRICOLTURA

AGRICOLTURA | 02 aprile 2025, 20:15

Pasturs festeggia 10 anni di coesistenza tra lupo e allevamento, il futuro della montagna sostenibile

A sostenere questo ambizioso progetto è il Parco Naturale Mont Avic, che dal 2019 ha affiancato il progetto, mostrando un impegno continuo nel promuovere la convivenza tra i grandi predatori, come il lupo, e l’attività di allevamento

Pasturs festeggia 10 anni di coesistenza tra lupo e allevamento, il futuro della montagna sostenibile

Il progetto Pasturs, che nel 2025 festeggerà il suo decimo anniversario, rappresenta un esempio straordinario di come la convivenza tra attività umane e natura possa non solo essere possibile, ma anche vantaggiosa per entrambi. Ideato e gestito dalla cooperativa sociale Eliante, il progetto ha come obiettivo principale la coesistenza tra lupo e allevamento in montagna, un tema tanto delicato quanto urgente in un contesto ambientale che vede la fauna selvatica, tra cui il lupo, in crescita, mentre le attività tradizionali di allevamento faticano ad adattarsi a un ecosistema in continuo mutamento.

A sostenere questo ambizioso progetto è il Parco Naturale Mont Avic, che dal 2019 ha affiancato il progetto, mostrando un impegno continuo nel promuovere la convivenza tra i grandi predatori, come il lupo, e l’attività di allevamento. Questi ultimi, infatti, sono sempre più a rischio a causa di attacchi ai loro allevamenti da parte di carnivori, ma la risposta non può e non deve essere quella dell’esclusione, bensì della mediazione, della ricerca di soluzioni che permettano a tutti di convivere in equilibrio. Pasturs dimostra concretamente che questo equilibrio è possibile, aprendo la strada a un modello di sviluppo sostenibile che promuove sia la biodiversità, che la vitalità delle tradizioni locali.

Uno degli aspetti più significativi del progetto Pasturs è il coinvolgimento dei volontari, giovani tra i 18 e i 45 anni, che ogni anno partecipano a una o due settimane di lavoro in alpeggio, affiancando gli allevatori e contribuendo con il loro supporto nelle attività quotidiane. La loro presenza non si limita al supporto pratico, ma si estende anche alla promozione del turismo responsabile e della sensibilizzazione: questi giovani raccontano la loro esperienza ai visitatori del Parco Naturale Mont Avic, sensibilizzandoli sull'importanza della tutela della fauna, dei pascoli e del lavoro degli allevatori.

Il progetto, quindi, non solo interviene a livello di gestione dei conflitti tra uomo e natura, ma riesce anche a integrare una prospettiva educativa, formando una nuova generazione di cittadini consapevoli della necessità di rispettare e proteggere l’ambiente. Pasturs, infatti, non riguarda solo la protezione della fauna e la difesa degli allevatori, ma è anche una testimonianza di come l’uomo possa contribuire in maniera positiva all'ecosistema montano, a partire dalla valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali.

In particolare, il progetto agisce su due fronti principali: da una parte aiuta a preservare la biodiversità alpina, garantendo la protezione di specie come il lupo, che svolgono un ruolo fondamentale nell'equilibrio degli ecosistemi montani, dall'altra migliora la qualità del lavoro degli allevatori, che spesso si trovano ad affrontare enormi difficoltà per tutelare le proprie mandrie dai predatori. Questo equilibrio è possibile grazie all'adozione di soluzioni innovative, come l'uso di cani da protezione e recinzioni elettrificate, che permettono di difendere gli animali senza danneggiare l'ambiente circostante.

Il valore del progetto non si esaurisce, però, nella gestione dell'allevamento e della fauna: Pasturs rappresenta un modello di turismo sostenibile, che punta a coinvolgere i visitatori in un'esperienza di scoperta delle tradizioni montane, delle tecniche di protezione del bestiame e della biodiversità del Parco Naturale Mont Avic. I turisti sono invitati a comprendere l'importanza di comportamenti responsabili durante le loro escursioni in montagna, rispettando non solo gli spazi naturali, ma anche il lavoro degli allevatori, che rappresentano una componente fondamentale dell'identità del territorio.

Nel 2025, anno in cui Pasturs festeggerà il suo decimo anniversario, il progetto proseguirà con una nuova selezione di 50 volontari. Per partecipare, gli interessati potranno iscriversi online entro il 13 aprile 2025. Il coinvolgimento di giovani provenienti da tutta Italia e non solo, testimonia l’attrattiva di un’iniziativa che va ben oltre il semplice lavoro pratico in montagna, rappresentando un’occasione di crescita personale e di sensibilizzazione su temi cruciali come la sostenibilità ambientale, la protezione della biodiversità e la valorizzazione delle tradizioni rurali.

Eliante, la cooperativa che promuove Pasturs, ha da sempre avuto un ruolo pionieristico nella difesa dell’ambiente, promuovendo progetti che mirano alla realizzazione di un equilibrio tra le attività umane e la conservazione naturale. Da vent’anni, infatti, Eliante realizza iniziative a livello nazionale e internazionale che riguardano non solo la tutela dei grandi carnivori, ma anche la gestione sostenibile delle risorse naturali e la sensibilizzazione verso un uso responsabile del territorio. Il progetto Pasturs, in particolare, rappresenta un’eccellenza nell’ambito della cooperazione tra uomo e natura, un esempio concreto di come sia possibile, e necessario, costruire un futuro in cui l’ambiente e le tradizioni possano coesistere in armonia.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore