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Consiglio Valle Comuni | 27 marzo 2025, 13:56

Aiuti regionali per danni da fauna selvatica

Per il Consigliere Corrado Jordan (UV), il provvedimento rappresenta un passo positivo verso la gestione dei danni da fauna selvatica, anche se il tema dei grandi predatori, come il lupo, richiederà ulteriori interventi legislativi

Paolo Cretier, relatore della nuova legge

Paolo Cretier, relatore della nuova legge

Il 27 marzo 2025, con 19 voti favorevoli e 16 astensioni, il Consiglio Valle ha approvato un disegno di legge volto a regolamentare gli aiuti regionali per la compensazione dei danni causati dalla fauna selvatica al patrimonio zootecnico e ittico, nonché alle produzioni vegetali. Il provvedimento, presentato dalla Giunta il 22 gennaio e successivamente modificato in Commissione, accorpa le disposizioni relative agli aiuti in un unico documento normativo, abrogando le leggi precedenti (articoli 40 e 41 della legge regionale n. 64/1994 e la n. 17/2010). Durante l'esame in Aula sono stati approvati un emendamento congiunto dell'Assessore Carrel e del Consigliere Cretier, mentre due proposte del gruppo Progetto Civico Progressista sono state respinte.

Il relatore del disegno di legge, Consigliere Paolo Cretier (FP-PD), ha spiegato che gli indennizzi e le misure di prevenzione saranno rivolti principalmente alle piccole e medie imprese nel settore agricolo e acquacolturale. In particolare, i danni causati dalla fauna protetta nel settore agricolo saranno esentasse, mentre quelli causati dalla fauna non protetta saranno trattati in regime di de minimis, come stabilito dal regolamento europeo 717/2014. È stato anche previsto un intervento collettivo per cooperative e consorzi, con la giunta che dovrà presentare annualmente una relazione sullo stato di attuazione della legge. Cretier ha sottolineato che il provvedimento mira a evitare conflitti tra agricoltura e ambiente, sottolineando l'importanza di trovare un equilibrio pragmatico.

Il dibattito in Aula ha visto diverse prese di posizione. Il Vicecapogruppo della Lega VdA, Erik Lavy, ha espresso preoccupazione per il rinvio dei criteri applicativi alla Giunta e per la complessità della situazione, soprattutto in relazione alla gestione dei danni causati dai lupi e dai cinghiali. Il Consigliere Dino Planaz (RV) ha apprezzato l'intento di semplificazione, ma ha sollevato dubbi riguardo alla definizione di piccola azienda e alle misure di prevenzione obbligatorie, come il ricovero notturno degli animali, che potrebbero non essere applicabili in Valle d'Aosta. La Consigliera Chiara Minelli (PCP) ha sostenuto la necessità di un equilibrio tra la tutela dell'ambiente e il sostegno alle attività agropastorali, ma ha sollevato perplessità su alcuni aspetti pratici, come i tempi di pagamento e la complessità delle procedure.

 

Per il Consigliere Corrado Jordan (UV nella foto), il provvedimento rappresenta un passo positivo verso la gestione dei danni da fauna selvatica, anche se il tema dei grandi predatori, come il lupo, richiederà ulteriori interventi legislativi.

Il Presidente della terza Commissione, Albert Chatrian (UV), ha ricordato l'iter di esame approfondito del disegno di legge, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, e ha sottolineato la necessità di trovare una mediazione tra le diverse esigenze. Il Consigliere Christian Ganis (FI) ha ribadito l'importanza di supportare le piccole e medie imprese agricole, ma ha richiesto maggiori chiarimenti sulle modalità di calcolo degli aiuti e sulla rapidità dell'erogazione. Il Capogruppo di PlA, Aldo Di Marco, ha appoggiato il provvedimento, sottolineando l'importanza delle misure di prevenzione e della compensazione dei danni, e ha sottolineato che la legge rappresenta una prima risposta al mondo zoopastorale valdostano.

L'Assessore all'agricoltura, Marco Carrel, ha concluso il dibattito sottolineando che il provvedimento è stato concepito per supportare chi è colpito dai danni causati dalla fauna protetta, rispettando i vincoli europei. Carrel ha evidenziato l'importanza di lavorare su piani di gestione per la fauna e ha confermato che il provvedimento fornisce risposte concrete alle esigenze degli agricoltori e degli allevatori, pur non risolvendo tutte le problematiche. Ha inoltre confermato che l'attenzione verso l'attività venatoria sarà mantenuta, con un contributo fisso per il Comitato venatorio, e che sono in corso iniziative per limitare i danni causati dai cinghiali e per il piano lupo regionale.

pi/red

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