La cerimonia, organizzata dal Traforo del Monte Bianco-GEIE, si è svolta contemporaneamente sui piazzali italiani e francesi del traforo. Alle 10.56, l'orario in cui scattò l'allarme 26 anni fa, una sirena ha dato inizio a un momento di raccoglimento.
Nel suo intervento, il Presidente Testolin ha sottolineato l'importanza di mantenere viva la memoria della tragedia, non solo per commemorare le vittime, ma anche per esprimere la vicinanza della comunità e delle istituzioni alle loro famiglie. "La memoria di quella tragedia deve essere coltivata: per commemorare le persone che persero la vita e per dimostrare la vicinanza della comunità e delle istituzioni ai loro cari", ha dichiarato Testolin.
Il Presidente ha poi ribadito l'importanza della sicurezza e della prevenzione nelle infrastrutture strategiche, come il Tunnel del Monte Bianco. "La parola d'ordine rimane la sicurezza e la prevenzione. L'impegno di tutti è di porre la massima attenzione affinché non si ripetano simili tragedie", ha aggiunto. Ha poi fatto appello alla necessità di investimenti coraggiosi per adeguare le infrastrutture a standard di sicurezza sempre più elevati. "In questo senso ribadiamo la necessità che sul tunnel del Monte Bianco si intervenga strategicamente in questa direzione", ha concluso Testolin. La cerimonia ha rappresentato un momento di riflessione sulla sicurezza delle grandi infrastrutture e sull'importanza di non dimenticare le vittime di una delle tragedie più gravi della storia recente.