Oggi, le forze politiche di PLA, Rassemblement Valdôtain e Stella Alpina hanno reagito con stupore alle dichiarazioni rilasciate da Renaissance Valdôtaine, in risposta alla separazione avvenuta il giorno prima. Nonostante l’accordo formale raggiunto il 17 marzo per proseguire la collaborazione politica, i tre partiti hanno sottolineato che la posizione di Renaissance, di considerare la candidatura del proprio leader Giovanni Girardini a sindaco di Aosta come condizione imprescindibile per il futuro del progetto comune, fosse prematura e non in linea con l’approccio che volevano perseguire.
Nella nota congiunta, firmata dai segretari dei tre partiti, Aldo Di Marco di Pour l’Autonomie, Stefano Aggravi di Rassemblement Valdôtain e Ronny Borbey di Stella Alpina, si legge come, durante gli incontri precedenti, vi fosse stata una condivisione sull'opportunità di proseguire il percorso politico avviato nell'ottobre 2024 in modo distinto, ma parallelo. Tuttavia, la posizione di Renaissance, che ha messo al centro la candidatura del proprio leader come condizione imprescindibile per qualsiasi accordo, ha messo a dura prova la volontà di dialogo.
"Prendiamo atto, con stupore, delle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da Renaissance Valdôtaine", si legge nel comunicato. "Lo scorso 18 marzo si era convenuto di proseguire, in maniera distinta ma parallela, il percorso avviato nel cantiere politico dell’ottobre 2024." Le forze politiche sottolineano come fosse stato concordato di proseguire con un confronto aperto e produttivo, focalizzandosi sull’importanza di un dialogo ampio per costruire una discontinuità reale nell’azione amministrativa. Piuttosto che partire dalla definizione delle figure apicali, i partiti autonomisti ritengono che il lavoro di sintesi dovesse concentrarsi sui contenuti, sulla costruzione di un’alternativa politica condivisa per la città di Aosta, e non su una mera sostituzione di persone.
In un passaggio cruciale della nota, si ribadisce l’importanza di un dialogo costruttivo e di una visione politica condivisa, che non si riduca alla candidatura di un singolo leader. "Il progetto degli Autonomisti di Centro si fonda sul dialogo con tutte le forze politiche, considerandolo essenziale per definire proposte credibili e realizzabili, sia a livello regionale che comunale", hanno spiegato i leader di PLA, Rassemblement Valdôtain e Stella Alpina, cercando di mantenere la discussione su basi programmatiche piuttosto che sulle singole personalità politiche.
"Crediamo che la politica debba confrontarsi sui contenuti, proponendo anche scelte di cambiamento e discontinuità, che non si riducano alla mera sostituzione di persone, ma che rispondano a una visione condivisa." Questo principio, in sintesi, appare come la chiave della visione politica degli autonomisti. La preoccupazione di una parte dei partiti di Renaissance Valdôtaine per l’idea di un cambiamento esclusivamente legato al nome del candidato sindaco, ha quindi generato non poche frizioni tra le forze politiche.
Nonostante la separazione, gli autonomisti ribadiscono la loro apertura a un confronto costruttivo e a possibili alleanze future. "Ribadiamo, infine, la nostra piena disponibilità al confronto con tutte le forze politiche e civiche, tra cui Renaissance prima di tutto, che abbiano a cuore l’interesse della comunità valdostana e che desiderino costruire insieme un’alternativa seria, credibile e lungimirante", si legge nella conclusione della nota. Questo invito al dialogo sembra rivelare una volontà di evitare scontri personalistici e concentrarsi invece su una proposta politica seria e concreta, capace di affrontare le sfide che attendono la Valle d’Aosta, a livello sia regionale che locale.
Nel frattempo, la politica valdostana continua a essere caratterizzata da un clima di incertezze e confronti. La separazione tra Renaissance Valdôtaine e gli autonomisti di centro, infatti, potrebbe cambiare gli equilibri in vista delle prossime elezioni comunali di Aosta. Mentre la città si prepara a un possibile cambiamento, la domanda che resta in sospeso è quale proposta politica riuscirà a conquistare la fiducia dei cittadini: quella di chi punta al "cambiamento" a tutti i costi o quella di chi cerca un dialogo più maturo e costruttivo, basato sui contenuti e sulla programmazione a lungo termine? Solo il tempo risponderà, ma la partita politica per il futuro di Aosta è ormai lanciata.