/ INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ

INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 20 marzo 2025, 15:29

Pedalare per la Vita: Partito da Aosta un viaggio di solidarietà e speranza attraverso l'Italia

Il 21 marzo 2025 segna l’inizio di un’impresa straordinaria che unisce bellezza, solidarietà e passione

Pedalare per la Vita: Partito da Aosta un viaggio di solidarietà e speranza attraverso l'Italia

Il 21 marzo 2025 segna l’inizio di un’impresa straordinaria che unisce bellezza, solidarietà e passione. Oggi, Daniele Vallet, valdostano appassionato di ciclismo e mobilità sostenibile, ha dato il via al progetto "Il giro dell’Italia: quando bellezza e solidarietà vanno insieme in bicicletta". L’obiettivo di questa avventura, che attraverserà tutta l’Italia, è quello di promuovere la donazione di sangue e plasma, sensibilizzando la popolazione sull’importanza di questo gesto di solidarietà. Il protagonista di questa impresa è la sua bicicletta, “Frida”, un mezzo che rappresenta simbolicamente la forza e la determinazione necessarie per portare avanti un progetto tanto ambizioso.

“Questa sarà una nuova avventura elettrizzante, un’occasione per conoscere meglio il nostro paese e, soprattutto, per promuovere un tema a cui tengo molto: la donazione di sangue e plasma. Partirò da Aosta e percorrerò l’Italia, attraversando le coste tirreniche, risalendo lungo la costa adriatica e, infine, tornando nelle Alpi. Il mio viaggio durerà circa tre mesi, ma ogni passo, ogni pedalata, sarà un’opportunità per sensibilizzare le persone, incontrando le varie sedi Avis lungo il mio cammino”, afferma Daniele Vallet, descrivendo l’emozione che lo accompagna in questa impresa. Non solo un viaggio fisico, ma anche un percorso che toccherà le corde emotive di chiunque si avvicinerà a questa causa.

Daniele Vallet

L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo anche dall’Esecutivo regionale Avis Valle d’Aosta, che ha visto in questo progetto un’opportunità unica per sensibilizzare la popolazione, in particolare i più giovani, sull’importanza di donare. "Abbiamo deciso di dare il nostro supporto a Daniele con grande convinzione, non solo perché il suo viaggio rappresenta un’opportunità per promuovere la donazione, ma anche per il suo impegno nel portare avanti questa causa con determinazione", commenta la Presidente dell’Avis Valle d’Aosta, Ingrid Brédy. L’idea di Daniele, infatti, non è solo quella di attraversare l’Italia, ma anche di farlo con l’obiettivo di incontrare le varie sedi Avis e di creare momenti di incontro e riflessione per tutti coloro che vorranno unirsi a lui lungo il percorso.

Il viaggio di “Frida” non sarà solo fisico, ma avrà anche un risvolto virtuale. Infatti, i progressi dell’impresa potranno essere seguiti sui social, dove Daniele condividerà aggiornamenti quotidiani, storie e foto dei luoghi che attraverserà. Gli appassionati di ciclismo, ma anche chiunque sia interessato a sostenere la causa della donazione, potranno seguire questa avventura attraverso l’account Facebook e Instagram di Daniele Vallet, ma anche sulle pagine social di Avis Valle d’Aosta e Avis Nazionale. Un’occasione per stare vicini a Daniele in ogni chilometro percorso, con il cuore e con la mente.

Questo progetto ha un significato profondo, non solo perché promuove una causa importante come la donazione, ma perché dimostra come la bellezza e la solidarietà possano andare di pari passo. Il viaggio di Daniele Vallet è una vera e propria testimonianza di come la passione per il ciclismo possa diventare uno strumento per sensibilizzare e mobilitare le persone, in particolare i più giovani, verso un gesto che salva vite. “Il giro dell’Italia” non è solo un viaggio fisico, ma un viaggio verso una maggiore consapevolezza e partecipazione collettiva.

In questi anni, Avis Valle d’Aosta ha dedicato molto impegno nella promozione della donazione, con un occhio di riguardo per le giovani generazioni, che rappresentano il futuro dell’associazione. Con questo progetto, il legame tra l’associazione e il territorio si rafforza ulteriormente, dando vita a un’iniziativa che, si spera, possa diventare un esempio di solidarietà, impegno e partecipazione per tutta Italia.

“Quello che mi auguro,” conclude Ingrid Brédy, “è che questo viaggio di Daniele possa ispirare altri a dare il loro contributo. Sostenere la donazione è un gesto semplice, ma che può fare la differenza per chi ne ha bisogno. Siamo entusiasti di seguire Daniele in questo percorso, e speriamo che la sua impresa possa diventare un simbolo di speranza e di unità per tutti.”

pi.mi.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore