Un’emergenza abitativa sempre più urgente e una politica che deve mettere la casa al centro della propria agenda. Questi sono stati i temi centrali dell’incontro pubblico "Da casa popolare a residenza pubblica", organizzato dal gruppo consiliare di Forza Italia martedì 18 marzo 2025.
Nel dibattito sono stati evidenziati i gravi problemi legati alla condizione degli alloggi popolari, con molti edifici che versano in stato di abbandono e numerosi nuclei familiari in attesa di una sistemazione stabile. Sono emerse anche le difficoltà di tante famiglie, costrette a vivere in condizioni precarie che incidono pesantemente sul loro benessere psicologico. La precarietà abitativa è stata descritta come un fattore che alimenta situazioni di forte disagio, alimentando l’isolamento e lo stress tra le persone più vulnerabili.
Le difficoltà legate all’edilizia residenziale pubblica sono state denunciate anche attraverso i numeri: da oltre cinque anni, infatti, non si costruiscono nuovi edifici di edilizia residenziale pubblica, mentre circa 600 famiglie risultano iscritte nella graduatoria Erp, con almeno 300 alloggi che non sono assegnabili perché necessitano di interventi interni. Una situazione che continua a peggiorare, con pochi interventi concreti da parte delle istituzioni competenti. Già dal 2021, è stata sollecitata la modifica della legge regionale 3/2013 per risolvere alcune delle problematiche legate alla gestione e all’assegnazione degli alloggi.
Durante l’incontro sono state avanzate alcune proposte per migliorare la situazione. Si è parlato della necessità di rivedere il concetto di "alloggio adeguato", per garantire condizioni dignitose a chi ne ha bisogno. È emersa anche l’idea di aggiornare i bandi e la gestione delle assegnazioni, evitando la progettazione di monolocali e ampliando la superficie degli alloggi destinati a nuclei familiari con più di una persona. Inoltre, è stata proposta l’idea di creare un ambito territoriale di assegnazione che permetta alle persone di restare nel proprio comune di residenza, cercando di ridurre lo spostamento di famiglie verso altre zone.
Una parte importante della discussione ha riguardato anche i casi sociali e la loro gestione. È stato sottolineato come sia fondamentale porre attenzione alla collocazione di queste famiglie per evitare situazioni problematiche nelle vicinanze di altre. In questo contesto, è stata avanzata anche la richiesta di rivedere la delibera sulla morosità incolpevole, oltre a una ridefinizione del concetto di emergenza abitativa, considerando anche le recenti tragedie legate alla precarietà abitativa, come il decesso di due persone sole in cantine ad Aosta.
Il dibattito ha visto un vivace confronto con il pubblico, confermando l’importanza di questo tema nella comunità valdostana. La volontà di riportare la casa al centro dell’agenda politica appare quindi come una necessità urgente, con l’obiettivo di trovare soluzioni concrete per affrontare un problema che coinvolge numerose famiglie e continua a peggiorare.