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Consiglio Valle Comuni | 26 febbraio 2025, 10:32

Il Consiglio apre i lavori nel segno del 77° anniversario dello Statuto speciale

Il Presidente Alberto Bertin ha aperto i lavori dell'Assemblea, convocata mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio 2025, comunicando che oggi, alle ore 14.30, nel foyer del Consiglio al primo piano di Palazzo regionale, si terrà la cerimonia di scoprimento di un busto di Emile Chanoux

Il Consiglio apre i lavori nel segno del 77° anniversario dello Statuto speciale

La scultura, realizzata da Giangiuseppe Barmasse nell’ambito della mostra-concorso dell'artigianato di tradizione e dedicata all'80° anniversario della Resistenza, Liberazione e Autonomia, è stata donata dal Governo regionale al Consiglio.  Interverranno i Presidenti del Consiglio, Alberto Bertin, e della Regione, Renzo Testolin, oltre all'Assessore allo sviluppo economico, Luigi Bertschy, e allo scultore Giangiuseppe Barmasse.

Il Presidente ha anche annunciato che mercoledì 5 marzo, in occasione del 50° anniversario della morte di Emilio Lussu, relatore all'Assemblea Costituente del disegno di legge per lo Statuto speciale, la sala Commissioni situata al primo piano di Palazzo regionale sarà a lui intitolata.

«Il 26 febbraio 1948, oramai 77 anni fa, ha segnato una data fondamentale della nostra Autonomia, che in questi quasi 80 anni si è evoluta nella sua fisionomia costituzionale e statutaria - ha detto il Presidente Bertin -. L'avvenire della nostra Autonomia però dipenderà, innanzitutto, dalla sua capacità di rinnovarsi e di essere un punto di riferimento e un bene comune per tutta la comunità, e come tale percepito.»

«Anniversari come quello del 26 febbraio dovrebbero essere occasioni per riflettere sulla prospettiva futura e in particolare sulla nostra Autonomia speciale - ha commentato il Capogruppo di RV, Stefano Aggravi -. Non bastano parole o proclami ma bisogna rileggere criticamente molte scelte fatte negli ultimi anni e rilanciare un'azione autonomista forte per la nostra comunità coinvolgendola direttamente. Solo così eviteremo che il pilastro centrale delle nostre istituzioni regionali finisca relegato nella polvere della storia, disperso nella confusione del presente. Non si tratta di cercare il conflitto con lo Stato centrale bensì di esercitare l'autonomia con coraggio e determinazione.»

Il Capogruppo di PlA, Aldo Di Marco, ha osservato: «L'Autonomia è un concetto che non appartiene ai singoli movimenti, spesso in contrasto tra loro per rivendicarne il possesso esclusivo, esattamente come le celebrazioni non sono proprietà dei Presidenti o delle Giunte che, per loro natura, si alternano e passano. L'Autonomia è un patrimonio unico e indissolubile del popolo valdostano e il compito delle istituzioni è quello di mettersi al suo servizio, lavorando per rendere la nostra Autonomia sempre più protagonista e rispondente alle prospettive di sviluppo della Valle e di tutti i valdostani.»

«La Regione ha condotto con successo la sua battaglia per l'Autonomia, incidendo in maniera corretta nel mantenimento dei rapporti con lo Stato - ha evidenziato il Capogruppo di FP-PD, Paolo Cretier -. Continueremo a procedere a sostegno dell'Autonomia, un percorso complicato ma non impossibile: la specificità non è un dono calato dall'alto ma il risultato di una lunga storia conclusa nel 1945. Il nostro percorso non finisce qui, proseguiamo la strada verso l'Europa dei popoli: prima l'Autonomia, poi la regione e poi la governabilità.»

Il Vicecapogruppo della Lega VdA, Erik Lavy, ha detto: «Non so se Chanoux sarebbe così contento di vedere posto il suo busto davanti alla macchina da scrivere di Chabod: le loro visioni erano profondamente diverse. La nostra Autonomia è stata definita "l'endroumìa", perché le rivendicazioni dei valdostani erano più ampie e oggi, le prerogative del nostro Statuto vengono continuamente erose, soprattutto dall'Unione europea. Oggi, la nostra identità linguistica non esiste praticamente più, il francese è ridotto ad una "macchietta", una lingua da usare solamente negli eventi istituzionali e i nostri giovani non la amano più. E questo non è colpa dello Stato, è colpa nostra. Faccio un appello affinché si faccia una profonda riflessione su come sia stata applicata la nostra Autonomia.»

Le Président de la Région, Renzo Testolin, a souligné «l'importance du travail commun fait pour notre Statut spécial qui appartient à notre histoire institutionnelle et est le pilier de notre futur. Nous avons des péculiarités uniques en Italie et chacun de nous doit s'engager pour les maintenir. Le Président Mattarella a confirmé l'importance de notre langue et nous avons le devoir de travailler pour la maintenir et la relancer avec force. Nous continuons à travailler pour apporter à notre région tous les bénéfices possibles: beaucoup de choses pourront être faite par les Gouvernements qui nous suivront pour continuer à travailler dans le sillon qui a inspiré les premiers Valdôtains qui ont animé l'action de ce Conseil.»

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