CULTURA - 18 agosto 2024, 20:17

Arnad celebra le sue radici con la festa del borgo Clos de Barme

Tradizione e comunità si uniscono nel gioco della Rouletta

I vincitori e gli organizzatori (foto Renzo Pieropan)

Nella piccola e incantevole frazione di Clos de Barme, immersa nel cuore di Arnad, si è rinnovata ieri una tradizione che affonda le sue radici nella storia e nell’anima della Valle d'Aosta. La festa del borgo, appuntamento tanto atteso quanto sentito, è diventata ancora una volta il simbolo della resilienza culturale di una comunità che non intende lasciar svanire le memorie del passato. In un'epoca dove il progresso rischia di oscurare i legami con le proprie origini, l’evento ha rappresentato un baluardo contro l’oblio, riportando in vita antichi rituali e tradizioni che definiscono l'identità collettiva.

Il cuore pulsante della giornata è stata la gara "Lo Djouà de la Rouletta", una competizione che ha visto protagonisti appassionati di un gioco che, un tempo, rappresentava per gli anziani della comunità un momento di gioia e condivisione. Svolto nella suggestiva cornice della frazione, con il maestoso torchio consortile del 1760 a fare da sfondo, il gioco ha richiamato l'attenzione di numerosi partecipanti e spettatori, tutti uniti dalla volontà di mantenere viva una tradizione che rischiava di essere dimenticata.

L’organizzazione dell’evento, curata con dedizione dalla Pro-Loco guidata da Valentina Machet, ha visto la preziosa collaborazione dei giudici Joly Angelo e Cossavella Cesare, due figure fondamentali per la buona riuscita della manifestazione. Nonostante l’assenza di una partecipazione numerosa da parte dei più giovani, la festa ha comunque registrato una buona affluenza di pubblico, segno tangibile di un forte legame con le proprie radici. La comunità intera ripone speranza nelle future generazioni affinché si impegnino a prendere parte a queste manifestazioni, così che le tradizioni tramandate dagli avi non rimangano solo un eco lontano, ma continuino a vivere e ad animare la vita del paese.

Foto repertorio

La gara ha visto trionfare Pascal Roveyaz, seguito da Valentina Machet al secondo posto e Leonardo Cortinovis al terzo. La foto che immortala i vincitori li ritrae accanto ai due giudici, un tributo all'impegno e alla passione di chi ha lavorato dietro le quinte per rendere possibile questa giornata di festa.

Una nota di particolare interesse riguarda il crescente riconoscimento del valore culturale del gioco della Rouletta, praticato non solo ad Arnad, ma anche nelle vicine località di Chambave e Lillianes. Proprio in quest'ultimo comune, il gioco della Ruotta ha recentemente ricevuto un prestigioso riconoscimento, venendo iscritto nel registro del patrimonio UNESCO del "Tocatì, programma condiviso per la salvaguardia degli sport e giochi tradizionali". La cerimonia ufficiale di consegna del documento si è tenuta a Roma il 5 settembre scorso, con la presenza dei rappresentanti valdostani Samuele Vallomy e Daniele De Giorgis, sindaco di Lillianes, che hanno portato a casa un risultato di grande prestigio per tutta la regione.

Questo importante traguardo pone le basi per un impegno ancora più deciso da parte dei comitati locali, affinché il gioco della Ruotta possa essere regolamentato e promosso come sport di interesse regionale. La speranza è che queste iniziative possano contribuire non solo a preservare le tradizioni, ma anche a rivitalizzare il tessuto sociale della comunità, coinvolgendo le nuove generazioni e garantendo che le antiche usanze della Valle d'Aosta continuino a essere celebrate e amate. La festa del borgo Clos de Barme è stata, quindi, più di un semplice evento: è stata una testimonianza vivente di come la tradizione possa trovare spazio nel presente, e di come la cultura locale possa continuare a essere un faro per il futuro.

pi/repi