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ATTUALITÀ POLITICA | 17 marzo 2021, 14:39

I costi esorbitanti della Siv e il cantiere dell'università è pressoché fermo

Bastano elementari nozioni di carattere economico per desumere come lo stallo del cantiere dell’Università costi alla collettività centinaia di miglia di euro ingiustificabili

I comunali di Aosta del gruppo Rinascimento VdA

I comunali di Aosta del gruppo Rinascimento VdA

E' duro e determinato il giudizio che Rinascimento VdA esprime nei confronti della Société Infrastructures Valdôtaines-Siv, società in house della Regione costituita per il completamento dell'ospedale e la costruzione dell'Università della Valle i cui cantieri sono entrambi sul binario morto.

"Bastano elementari nozioni di carattere economico per desumere come lo stallo del cantiere dell’Università costi alla collettività centinaia di miglia di euro ingiustificabili. Si tratta nello specifico delle tre categorie di oneri di seguito descritte", rimarcano i consiglieri comunale di Rinascimento VdA che precisano: "Un onere deriva dai costi di funzionamento della Siv Société Infrastructures valdôtaines, società di cui probabilmente molti ignorano l’esistenza, controllata di Finaosta SpA e risultante dalla fusione tra le Società COUP (Società di scopo nata per i lavori dell’Ospedale) e la NUV (Società di scopo nata per i lavori della nuova Università)".

Puntualizza Giovanni Girardini, presidente di Rinascimento VdA: "La Siv è una cosiddetta società di scopo ossia che dovrebbe cessare al raggiungimento dell’obiettivo per la quale è costituita. ma che sta sostanzialmente operando a regime ridotto e soprattutto con orizzonti temporali molto dilatati in ragione degli enormi ritardi (sono infatti noti anche i ritardi e gli stalli in merito all’Ospedale soprattutto in relazione all’ampliamento Est)".

La Siv secondo Rinascimento "risulterebbe costare circa 400 mila euro/anno con funzioni che possibilmente potrebbero essere svolte internamente dai Dipartimenti regionali competenti".

Di più, "gli affitti passivi che l’Università continua a pagare annualmente per gli spazi dove svolge la proprie attività, affitti che chiaramente sarebbero dovuti cessare in presenza della disponibilità della nuova sede e che, sulla base dell’ultimo bilancio approvato dell’Università della Valle d’Aosta, ossia quello 2019, ammontano a circa 380 mila euro l'anno".

(Sopra un pezzo incompleto immagine della violenza urbanistica, sotto la foto mostra come era equilibrato e di grande qualità il complesso, che avrebbe dovuto essere solo restaurato e salvaguardato)

I costi di fermo cantiere "che ci risulta - per Rinascimento - siano stati sottoposti dal raggruppamento di imprese esecutrici dei lavori della nuova Università alla Regione, per un risarcimento danni molto elevato in ragione dell’assenza di riscontri e indicazioni operative da parte della committenza reiterate per lunghissimi periodi e a tutt’oggi in parte permanenti".

Tutto questo senza conteggiare i danni di immagine della Città nei confronti dei visitatori e turisti così come quelli derivanti dal degrado della zona nei confronti degli Aostani.

Dall'analisi alla proposta; "Rinascimento VdA sollecita che le criticità "vengano con urgenza affrontate, dipanate e condotte a una soluzione, ricordando anche le responsabilità contabili che eventualmente potrebbero rilevare nel contesto descritto".

red. pi.

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