Il cammello, alto più di due metri, compie lunghissimi tragitti durante il giorno e vivendo in zone caldissime ha necessità di molti liquidi, ecco dunque che immagazzina ciò di cui ha bisogno all’interno di sacche che ha nel suo stomaco, ma il posto più capiente dove conservare le sue provviste restano certamente le sue gobbe.
Questa particolare sporgenza per i cammelli è un’importantissima riserva energetica. Si può infatti definire come una sorta di cambusa portatile che, arrivando a pesare fino a 35 kg, conserva al suo interno cibo e acqua.
Questo è il motivo principale per il quale dromedari e cammelli possono sopravvivere nel deserto, senza bere e senza mangiare, per diverse settimane.
Tuttavia, una volta che si ritrovano a poter bere, dromedari e cammelli sono particolarmente voraci: un dromedario, per esempio, è capace di bere 135 litri d'acqua in soli dieci minuti!
I tragitti che compie il cammello sono ardui, non a caso è detto la nave del deserto, per la sua capacità di reggere ritmi di lavoro serrati senza mai lamentare affanno e stanchezza.
Noi abbiamo la possibilità di abbeverarci alla fonte di Vita per eccellenza, ma spesso pensiamo di essere sufficienti a noi stessi, di non aver bisogno di viveri e scorte e ci ritroviamo a metà cammino stanchi, affaticati e assetati.
«Non lo sai tu? Non l'hai mai udito? Il Signore è Dio eterno, il creatore degli estremi confini della terra; egli non si affatica e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile. Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore a colui che è spossato.» Isaia 40:28-29